Osteopatia

Rolando Perino Silvia

L’osteopatia è una medicina manuale che in Italia viene compresa tra le medicine non convenzionali. Nata e sviluppata grazie a A.T. Still (1828-1917) in centro America dove grazie ai fitti contatti tra gli indigeni americani e i coloni europei, il dottor Still potè integrare la medicina sciamanica alla luce delle conoscenze anatomiche e fisiologiche, fino a fondare la prima scuola di osteopatia.
Il termine osteopatia infatti deriva da “osteopath”, termine che nella lingua degli indiani d’america significa “sentiero dell’osso”; in alcuni testi viene riportata una etimologia greca da “osteon” = osso e “patos” = sofferenza.
Nonostante l’etimologia del termine essa non coinvolge solo le ossa, ma agisce su tutte le strutture del corpo (muscoli, nervi, fasce e visceri).
Attraverso manipolazioni e manovre specifiche l’osteopata valuta e tratta i disturbi che interessano l’apparato neuro-muscolo-scheletrico, ma anche cranio-sacrale e viscerale.
L’osteopatia è una medicina preventiva in grado di agire efficacemente negli stadi pre-patologici. La lesione osteopatica, infatti, è una condizione che se mantenuta può portare a malattia con lo scorrere del tempo: l’osteopata agisce su di essa allo scopo di eliminarla favorendo mobilità e motilità della zona.
L’osteopata non è un medico e la diagnosi osteopatica non è una diagnosi medica.
L’osteopata considera il sintomo (molto spesso un dolore) come un campanello d’allarme e ha come obiettivo l’individuazione della causa base che lo ha provocato in un’ottica olistica e di globalità del corpo.