Chinesiologia

Valeschi Veronica

  1. GINNASTICA CORRETTIVA

La ginnastica correttiva mira a limitare  l’evoluzione dei difetti del portamento in cui siano manifesti i segni evidenti di alterazioni morfologiche strutturali, e a correggere squilibri muscolo-legamentosi che abbiano provocato alterazioni nella forma e nella funzione di uno o più distretti corporei.

La ginnastica correttiva deve seguire necessariamente l’anamnesi e l’analisi posturale attraverso le quali è possibile evidenziare un’attitudine viziata. Attraverso la ginnastica correttiva si possono correggere i paramorfismi ovvero quei difetti del portamento provocati dalla deviazione della colonna vertebrale sul piano sagittale e frontale.
Queste alterazioni sono a carattere reversibile e quasi mai a carattere evolutivo  e sono migliorabili senza deformità strutturali a carico delle componenti ossee.

Un’opportuna ginnastica correttiva, svolta tenendo conto dell’età è provato faccia regredire le alterazioni in quanto lo squilibrio interessa il solo apparato muscolo-legamantoso.

E’ auspicabile che la ginnastica correttiva sia svolta a seguito di un accertamento medico specialistico che ne approvi l’esistenza e la gravità. Il trattamento è valido anche per i dismorfismi che sono dei difetti irreversibili della struttura scheletrica.

Per questi la ginnastica correttiva associata a presidi di altro tipo ne limita l’evoluzione stabilizzando il  difetto  e facendo assumere posizioni corrette sia in statica che in dinamica.
La Ginnastica correttiva è indicata per bambini, adolescenti e adulti che presentano:
•    scoliosi o atteggiamento scoliotico
•    dorso curvo, atteggiamento curvo
•    iperlordosi lombare
•    spalle anteriorizzate
Molto spesso soprattutto in ragazze e ragazze in età adolescenziale è riscontrabile la scoliosi che va innanzitutto accertata e successivamente trattata con un immediato programma correttivo onde evitarne la rapida evoluzione.

La scoliosi è una deformazione multifattoriale risultante da fattori genetici, nervosi, muscolari, ormonali, biomeccanici   da vizi posturali e atteggiamenti di vita che come sopra detto, se non corretta tempestivamente rischia di evolvere negativamente. Anche nei soggetti adulti la ginnastica correttiva può contribuire notevolmente  a migliorare i difetti sopra citati.

  1. GINNASTICA VETEBRALE

La ginnastica vertebrale si articola in una serie di esercizi che hanno come scopo lamobilizzazione del rachide e /o la ricerca di situazioni antalgiche a seconda del tipo di dolore, della localizzazione e della gravità. Vengono proposti esercizi per patologie quali :

  • Spondilolisi, spondilolistosi
  • Discopatie, ernie, lombalgie, lombosciatalgia,
  • Dorsalgia, cervicalgia, cervicobrachialgia
  • Dolori derivanti da malattie a carattere psicologico (ansia, depressione)

La ginnastica vertebrale è di ottimo impatto per tutti coloro che soffrono in maniera cronica di “ mal di schiena” e spesso gli effetti benefici degli esercizi si riscontrano dopo poche sedute. La ginnastica vertebrale migliora l’elasticità e la tonicità muscolare, la distribuzione dei carichi sui dischi intervertebrali e aiuta a mantenere una buona postura. Occorre tuttavia, mantenere anche nella quotidianità la pratica.

 

  1. GINNASTICA RESPIRATORIA

s’inserisce in un programma di rieducazione motoria generale e va ad arricchire ogni singola seduta chinesiologica.
La ginnastica respiratoria può essere maggiormente consigliata a coloro che presentano carenze morfo-funzionali del sistema ma anche a chi presenta alterazioni muscolo-scheletrico.In effetti nei casi di scoliosi si riscontrano deficit sia in fase di espirazione che d’inspirazione.

Gli esercizi di ginnastica respiratoria servono a recuperare l’elasticità toracica, facilitare la ventilazione polmonare e l’aumento del trofismo diaframmatico e addominale.
Gli esercizi proposti vanno ripetuti costantemente nel tempo perché oltre ad apportare le migliorie sopra citate, stimolano la circolazione e la portata dell’aria ventilata. In prima linea nella respirazione è coinvolto il muscolo diaframma. Si tratta di un muscolo di forma elissoidale e appiattita che separa la zona toracica dalla zona addominale.

Attraverso i suoi movimenti viene ottimizzata l’espulsione dell’aria e l’ingresso della stessa durante in fase inspiratoria. Oltre alla funzione fondamentale nella respirazione favorisce anche il ritorno venoso con un effetto benefico sulla circolazione periferica.

  1. GINNASTICA POSTURALE

da tempo è entrata nel vocabolario comune la parola posturologia, ovvero la scienza che studia la postura.

Molte sono le definizioni che negli anni hanno cercato di spiegare cosa s’intense per postura, forse una  delle più complete è quella data dal Proff.re Daniele Raggi:

“La postura è espressione di un vissuto ereditario, di un vissuto personale, della formazione e deformazione culturale, di memorie dei propri traumi fisici ed emotivi (cisti emotive) del tipo di vita e di stress che conduciamo, del tipo di lavoro e di sport a cui siamo assoggettati nel tempo.postura è il modo in cui respiriamo, il modo in cui stiamo in piedi, ci atteggiamo e ci rapportiamo con noi stessi e con gli altri”
e ci fa capire come ogni momento della nostra vita intervenga sulla postura.

Molto spesso non ci si accorge di avere una spalla più alta dell’altra, il volto ruotato o inclinato sempre da un lato, la posizione dei piedi sia in statica che in deambulazione in varismo o valgismo come pure le ginocchia… Questo avviene non tanto a volte per disinteresse verso il proprio corpo ma perché manca la consapevolezza della propria postura. La ginnastica posturale ricerca il corretto allineamento corporeo e interviene integrando al movimento, le sensazioni, il pensiero e l’immaginazione.

Capire che parti del corpo si stanno muovendo , a qual fine, immaginare il movimento e poi compierlo nella corretta sequenza rappresentano i cardini fondamentali della ginnastica posturale..  Si può anche definire un intervento posturale educativo che porta a automatizzare i movimenti e integrarli nella quotidianità, a ottenere una postura più elegante e funzionale, ad un maggior senso di rilassamento e benessere  e a organizzare il movimento in maniera più efficace ed efficiente

  1. ANAMNESI E ANALISI POSTURALE

L’anamnesi e l’analisi posturale vengono effettuate al primo incontro con ogni paziente. Successivamente, a seconda del trattamento chinesiologico seguito, l’analisi posturale verrà ripetuta a intervalli di tempo prestabiliti, per osservare quali modificazioni all’assetto corporeo sono intervenute.

L’anamnesi rappresenta un momento fondamentale di approccio con il paziente e permette di fornire un quadro generale sullo stato di salute e i sintomi manifestati. Attraverso l’anamnesi si cerca di individuare quali siano stati gli episodi, i traumi, le operazioni subite, fratture, incidenti, malattie,  forti stress emotivi… che hanno prodotto come risultato finale l’insorgere di tensioni, dolori e patologie.

Un viaggio a ritroso nel tempo che cerca  di ripercorrere momenti del proprio vissuto che, anche inconsciamente hanno portato a mettere in atto soluzioni posturali che permettessero di sfuggire il dolore. L’anamnesi è svolta in maniera molto accurata e comprende la raccolta dei dati riguardanti non solo l’aspetto muscolo-articolare ma anche:
•    l’aspetto alimentare con segnalazione di allergie e/o intolleranze, disturbi legati alla digestione
•    l’aspetto cardiovascolare (aritmie, pressione arteriosa)
•    la gestione del sonno (postura assunta durante il sonno notturno, qualità e quantità del sonno)
L’anamnesi oltre a essere necessaria dunque per il chinesiologo si rivela per il paziente un momento di presa di coscienza.

Segue all’anamnesi l’analisi posturale, altro tassello indispensabile per conoscere il paziente. Attraverso il canale visivo è possibile riscontare le alterazioni strutturali e gli atteggiamenti posturali viziati che hanno modificato la forma del corpo e la funzione ad essa correlata.

L’analisi posturale è effettuata secondo un criterio molto oculato con l’osservazione delle strutture corporee  frontalmente, dorsalmente, lateralmente e in flessione anteriore del busto.
Tramite l’esame generale dei distretti corporei e dettagliato delle varie parti è possibile stabilire, da un punto di vista chinesiologico, quali siano le alterazioni posturali e quindi i compensi attuati rispetto alla postura ideale funzionale di riferimento (esempio: iperlordosi cervicale e lombare, ipercifosi, scoliosi).

Ad implementare l’analisi posturale vengono effettuati dei test chinesiologici di valutazione posturale funzionale attraverso i quali è possibile valutare la funzionalità del sistema muscolo-scheletrico in relazione a problemi posturali. Si tratta di semplici test effettuabili ad ognuno a prescindere dalla fascia d’età e sono di notevole importanza perché permettono di stabilire se, a contribuire a una postura alterata, intervengono anche l’apparato vestibolare responsabile dell’equilibrio, problemi alla vista, all’arcata dentaria e all’articolazione temporo-mandibolare.

Nel caso specifico in cui sia riscontrata qualche anomalia verrà consigliato un accertamento da un professionista del settore. Eventuali referti medici, esiti di radiografie o risonanze magnetiche avvalorano l’anamnesi e l’analisi posturale pertanto si richiede di portarle con sé al primo incontro.

  1. GINNASTICA PREVENTIVA

Quando si parla di prevenzione comunemente essa viene associata all’età adulta o comunque non al primo periodo della vita, quando non sono ancora insorte problematiche di vario genere.

In realtà la prevenzione inizia per ognuno di noi nel grembo materno e continua dal momento della nascita. Aver cura e prendersi cura è indispensabile per mantenere un stato di benessere e per arginare l’insorgere di patologie.

L’esercizio fisico preventivo include tutto ciò che è movimento, svolto a qualsiasi età o ambiente, purché rispetti le peculiarità di ogni individuo. Nello specifico la ginnastica preventiva svolta presso lo studio chinesiologico propone una combinazione di esercizi di allungamento  di  rinforzo muscolare, di coordinazione neuromotoria, particolarmente incentrati sulla muscolatura del rachide (colonna vertebrale) senza tralasciare gli altri distretti corporei (arti inferiori  e superiori).

E’ raccomandabile associare alla ginnastica preventiva un’attività di tipo aerobico da valutare a seconda dei casi. E’ indirizzata ai bambini per favorire un armonioso sviluppo della muscolatura, ad adulti o a persone della terza età in cui non siano ancora in atto patologie o a chiunque voglia dedicare del tempo alla cura del proprio corpo.